| ACCIAIO INOX |
I vantaggi dell'acciaio Inox.
L’acciaio Inox (304) comunemente chiamato 18/10 è un materiale praticamente eterno. Non è soggetto a degrado per invecchiamento ed ossidazione, è inoltre altamente resistente a sostanze chimiche in ambienti aggressivi quale, ad esempio, l’ambiente marino. L’acciaio Inox non è inoltre soggetto a degrado quando irradiato da raggi ultravioletti. L’utilizzo dell’acciaio Inox sui morsetti, oltre che sulle viti di fissaggio e sulle molle non provoca degrado per elettrolisi e garantisce una costante tenuta dei pannelli nel tempo.
I vantaggi ottenuti, mancata ossidazione, resistenza in ambienti aggressivi, tenuta ai raggi UV e mancato fenomeno di elettrolisi, compensano ampiamente il leggero sovraprezzo di un simile sistema di fissaggio rispetto a quelli in alluminio comunemente utilizzati.
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| ALLUMINIO |
Che cosa è l’elettrolisi?
E’ un fenomeno elettrochimico che si presenta quando due materiali conduttori con elettronegatività diversa entrano in contatto (esempio morsetti di alluminio con viti e molle in acciaio). In tal caso il materiale con potenziale inferiore si deteriora a causa della migrazione degli ioni. Questa azione compromette la resistenza meccanica dell’alluminio.
Le aggressioni chimiche
L’alluminio è un materiale altamente reattivo, per ovviare al deterioramento della superficie è necessario sottoporlo a opportuni trattamenti quali l’anodizzazione.
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| PLASTICA |
Che cosa è il creeping?
La Plastica è formata da macromolecole, prive di mutui legami chimici, che si intersecano creando degli intrecci (Entalgment).
La resistenza meccanica della plastica è proporzionale alla lunghezza delle macro . A causa dell’assenza dei legami chimici tra le macromolecole, queste, se sottoposte a sforzi costanti di traduzione o di compressione, tendono lentamente a scivolare tra loro. Questo fenomeno a livello molecolare, diviene evidente a livello ottico con la creazione di fessure nel materiale: il fenomeno del creeping.
Tale fenomeno è presente in tutte le plastiche, tranne che in speciali tecnopolimeri, ed è la causa della scelta tecnica di non utilizzare la plastica in applicazioni in cui la stessa è soggetta a carichi costanti. Questo è anche il motivo per cui sconsigliamo l’utilizzo dei sistemi di aggancio in plastica in quanto sottoposti a carico costante nel tempo.
Come influiscono i raggi ultravioletti sulla Plastica?
Il comportamento meccanico della plastica è ulteriormente peggiorato dalla esposizione ai raggi ultravioletti (che hanno un effetto disgregante sulle macromolecole) e ai cicli termici caldo/freddo cui la struttura è sottoposta durante l’anno.
Neanche le plastiche caricate con fibra vetro sono in grado di garantire le prestazioni meccaniche del componente per tempi che superano i cinque anni in applicazioni in cui il carico è costante.
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